A restauro concluso torri costiere illuminate

di Claudio Zoccheddu

Tore-del-faro

SAN VERO MILIS. La scadenza è fissata per il 2015, ma le torri costiere di Capo Mannu saranno restaurate molto prima. Il finanziamento di due milioni e mezzo di euro per il restauro di nove torri costiere della Sardegna, divise tra Capo Mannu, Alghero, Capo Teulada, Cagliari e altre località potrebbe dare i primi frutti proprio sul litorale sanverese. Ieri, infatti, un sopralluogo dei tecnici della Conservatoria delle coste ha toccato le torri di Sa Mora e Capo Mannu. «Capisco che i cittadini siano preoccupati – ha detto l’architetto Salvatore Esposito –, ma i lavori stanno procedendo speditamente e le torri saranno pronte molto prima della scadenza dell’appalto, nonostante la logistica e le condizioni climatiche non siano state delle migliori».

Lavorare a Capo Mannu quando tira il maestrale non è facile e certamente è pericoloso. Nonostante le avversità, il progetto inizia a prendere forma: «Ci limiteremo al restauro e alla messa in sicurezza delle strutture delle due torri – ha precisato il direttore dei lavori, l’architetto Efisio Corongiu –, purtroppo la situazione della torre di Scau’e sai è troppo compromessa e non potremo fare altro che mettere in sicurezza la zona. Le falesie si stanno letteralmente spaccando e il pericolo di nuove frane è più che concreto».

Troppo pericoloso, dunque. Sa Mora e Capo Mannu avranno invece un futuro da protagoniste. «L’unica anticipazione che posso fare riguarda un impianto d’illuminazione alimentato da alcuni pannelli fotovoltaici che renderanno visibile anche di notte, e quindi ancora più suggestiva, la torre di Capo Mannu», ha aggiunto Salvatore Esposito.

Il resto spetterà all’amministrazione comunale. «In fondo noi dobbiamo fare il nostro lavoro e consegnare i beni alle amministrazioni competenti. Presto saremo in grado di offrire anche una piattaforma multimediale su cui pubblicizzare gli scorci di Sardegna che si ammirano da posti come Capo Mannu che, soprattutto dalla zona della torre, garantisce un panorama mozzafiato», ha concluso Efisio Cornogiu.

Per questo motivo su ogni cantiere vigila l’occhio attento di alcune webcam che stanno immagazzinando le immagini del restauro, che poi verranno riproposte su internet e saranno montate con la tecnica cinematografica del time-lapse, un dettaglio spettacolare che arricchirà un vero e proprio patrimonio pronto a tornare alla luce dopo anni di oblio.

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