Asinara ancora senz’acqua Il sindaco diffida Abbanoa

di Gavino Masia

PORTO TORRES. L’amministrazione comunale ha diffidato la società Abbanoa, in qualità di ente gestore del sistema idrico integrato su tutto il territorio della Sardegna, affinchè venga attivato lo stesso servizio anche sull’isola dell’Asinara. Il tutto (erogazione dell’acqua e trattamento dei reflui) entro il termine perentorio di sette giorni. In caso di inottemperanza all’ordinanza comunale da parte di Abbanoa, l’amministrazione «provvederà a promuovere l’intervento sostitutivo dando atto che gli oneri necessari saranno posti a totale carico dell’ente Abbanoa nonché a sollecitare l’immediato intervento delle autorità amministrative e giudiziaria competenti».

Una presa di posizione alquanto determinata quella messa in campo dal Comune contro Abbanoa (firmata dal dirigente dell’area Ambiente Claudio Vinci e dal sindaco Beniamino Scarpa), che questa volta si estende anche sull’altra metà del territorio comunale chiedendo all’ente gestore di prendersi carico di tutti i problemi idrici dell’Asinara. L’ordinanza è stata trasmessa, oltre al commissario straordinario per l’esercizio delle funzioni già svolte dall’Autorità d’ambito della Sardegna, al presidente Cappellacci, alla Conservatoria delle coste e al Prefetto di Sassari. Abbanoa ha abbandonato nell’agosto 2010 la gestione degli impianti del sistema idrico dell’isola dell’Asinara, , causando di fatto grave deterioramento degli impianti nonché carenza e disfunzioni nell’erogazione di acqua potabile. È quanto mai necessario svolgere dunque sull’isola, con la massima urgenza, le attività di manutenzione degli impianti che impediscono le attività connesse al regolare processo del ciclo idrico e fognario, con evidente rischio inquinamento di acqua e suoli. Le note formali inviate dall’amministrazione per la risoluzione definitiva delle problematiche idriche sull’isola_parco, pur recepite in qualche modo dalla Regione, non hanno sortito effetti sperati in questi anni proprio per il rifiuto ad intervenire da parte di Abbanoa. A Cala d’Oliva vige ancora l’ordinanza  dell’agosto scorso che vieta l’utilizzo diretto di acque destinate al consumo umano e per tutti gli usi igienici, che sta determinando un grave stato di emergenza igienico-sanitaria con potenziale pregiudizio per la salute pubblica e rischio di compromissione dello svolgimento delle attività commerciali e turistico-ricettive. L’avvio della stagione estiva costituisce ulteriore elemento di criticità che impone un incisivo intervento da parte del gestore del servizio idrico integrato

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