Per le torri costiere la Conservatoria ha pronti i cantieri

di Claudio Zoccheddu

SAN VERO MILIS. Il dibattito corre sul filo e l’argomento è sempre lo stesso: torri costiere e lungomare di Putzu Idu. Nell’epoca del social network, poi, qualsiasi “notizia” rimbalza da un utente all’altro e si diffonde rapidamente. A volta basta un “post” che potrebbe svelare dettagli e particolari di una determinata vicenda per scatenare la caccia alle streghe e la conseguente sassaiola virtuale, soprattutto quando il tema tocca argomenti scottanti e al centro di dibattiti pubblici. È stato questo l’effetto generato dalle “rivelazioni” – pubblicate nei giorni scorsi su un social network – che riguarderebbero il futuro delle torri costiere e del lungomare di Putzu Idu, che è anche il fulcro del progetto Korakodes e il bersaglio di critiche e lamentele. Secondo le voci circolate su Facebook, messe nero su bianco da un utente e poi condivise da altri “naviganti”, il progetto di restauro della torri costiere sarebbe poco più che una farsa, proprio come la rinaturalizzazione della spiaggia di Putzu Idu che, si legge sul web, si baserebbe su un progetto che avrebbe addirittura perso i finanziamenti già ottenuti. 90mila euro che si sarebbero volatilizzati per motivi non meglio precisati. Non solo, la voce della rete riporta anche un’altra “verità”. I cantieri allestiti attorno alle torri costiere, Scau’e Sai e Sa Mora, non avrebbero quasi a nulla a che vedere con la Conservatoria delle coste, l’agenzia regionale che tutela i paesaggi marini, ma sarebbero stati allestiti dal Comune per tamponare le critiche mosse prima del crollo di una porzione della torre di Scau’e Sai. Questa volta, però, dopo le accuse è arrivata anche la replica del direttore della Conservatoria delle coste, Alessio Satta: «Una cosa è certa, qualunque sia la fonte delle informazioni riportare su Facebook è  fuori strada e dimostra di parlare senza alcuna cognizione di causa». Satta, poi, smonta una a una le “verità” pubblicate sul social network: «I cantieri attorno alle torri costiere sono stati allestiti dalla Conservatoria, il Comune di San Vero Milis non ha speso un solo euro». Anche il progetto Korakodes, secondo Satta, sarebbe in una botte di ferro: «Finanziamenti revocati? Non scherziamo. Chi ne ha parlato probabilmente non è nemmeno a conoscenza che la prima parte è già stata erogata per pagare la progettazione, circa il 20%, mentre gli altri soldi sono pronti e attendono solo di essere consegnati». La consegna è vincolata all’approvazione del progetto in conferenza di servizi. Un’eventualità su cui Satta non ha dubbi: «Si tratta di un ottimo progetto su cui abbiamo già ottenuto pareri positivi». Per quanto riguarda la tutela della torri costiere, invece, sono attese novità entro pochi giorni: «Il 6, al più tardi il 10 giugno, firmeremo il contratto con la ditta che allestirà i nuovi cantieri».

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