Verso il ripopolamento delle colonie di riccio di mare

FLUMINIMAGGIORE Ancora risultati positivi nell’area protetta destinata al ripopolamento del riccio di mare. Nel tratto di mare tra la punta di Capo Pecora e la zona di Murru Biancu i monitoraggi previsti confermano la crescita di moltissimi esemplari, con un incremento di oltre 10 mila unità rispetto all’anno precedente. Un dato che conforta la decisione della Conservatoria delle coste, che aveva avviato il progetto per scongiurare lo spopolamento causato da una pesca indiscriminata in tutte le stagioni. La Regione, con il decreto che ha stabilito la stazione di monitoraggio, nell’area nota ai pescatori come “Sa piana de Serra”, ha di fatto protetto una zona interessantissima dal punto di vista ambientale: chiudendo l’attività di pesca dei ricci nell’area si è potuto evitare lo scempio causato dall’eccessivo sfruttamento. Oggi finalmente c’è una inversione di tendenza con la crescita in numero cospicuo di una specie che rischiava l’estinzione. L’obiettivo di non permettere che l’ambiente venga depredato come in passato, con l’uso di strumenti di pesca non consentiti è stato apprezzato da tutti: i pescatori locali e gli ambientalisti che hanno salutato con favore la decisione di creare l’area protetta. Il risultato positivo conferma che con azioni mirate si possono salvaguardare le coste e l’ambiente.(f.c.)

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