IS MORTORIUS. Nella zona c’erano le batterie antinave, che saranno recuperate e rese visitabili (da blog Alessio Satta)

di Giovanni Manca di Nissa

Squadre a caccia di ordigni che risalgono alla seconda guerra mondiale

Caccia a bombe inesplose e arsenali nascosti: a Is Mortorius inizieranno nei prossimi giorni le operazioni di bonifica da eventuali ordigni bellici. La Conservatoria delle coste, agenzia regionale proprietaria da alcuni anni del compendio, ha appena affidato i lavori a un’impresa specializzata, segnalata dalla Marina militare. È l’intervento che anticipa i lavori di recupero di tunnel, bunker e postazioni di tiro che risalgono alla Seconda guerra mondiale. Facevano parte delle batterie antinave “Carlo Faldi”, che dominavano quest’angolo di golfo dal promontorio tra Capitana e Terra Mala.

«Le operazioni di bonifica dovrebbero concludersi entro la fine del mese», spiega il direttore della Conservatoria, Alessio Satta, «abbiamo stabilito di portarle avanti in collaborazione con l’associazione Assfort, che si occupa della tutela delle fortificazioni. Considerata l’importanza strategica di Is Mortorius durante l’ultima guerra, è probabile che abbia subito bombardamenti o che sotto terra si celino ancora depositi di munizioni».

Nel frattempo saranno concluse le procedure burocratiche per avviare i lavori di recupero veri e propri. L’appalto, da oltre trecentomila euro, è stato aggiudicato due mesi fa all’impresa cagliaritana Agorà. In sei mesi, giusto in tempo per l’estate, sarà creato un centro servizi per le visite guidate nel promontorio, recuperando uno dei vecchi ruderi visibili dalla litoranea per Villasimius. Saranno sistemati anche i sentieri funzionali alle visite, recuperati i tunnel e le piazzole di tiro, oltre che il bunker sotterraneo in parte crollato nel corso degli anni.

Alla Conservatoria delle coste sono al lavoro anche per realizzare la seconda fase del piano di recupero di Is Mortorius. Riguarderà i vecchi edifici della tonnara, che potrebbero ospitare un ristorante.

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