Torri costiere destinate a crollare

di Claudio Zoccheddu

SAN VERO MILIS. Un patrimonio da spostare o da salutare per sempre: lo strano caso delle torri costiere della costa occidentale della Sardegna è ancora aperto. Dopo il crollo della torre di “Scau ’e Sali”, la Conservatoria delle coste ha aperto due nuovi cantieri attorno alle torri di “Sa Mora” e “ Capo Mannu”, entrambe localizzate sopra le falesie del promontorio di San Vero Milis. Purtroppo, però, l’esito dei lavori è ancora tutto da stabilire. Nonostante gli operai abbiano già pronta la seconda fase del progetto, la metodologia dell’intervento da realizzare per la salvaguardia dei beni rimane un’incognita. Infatti, il futuro delle torri aragonesi, da secoli parte integrante del panorama del Capo, è in bilico tra due correnti di pensiero. Anche perché, l’ipotesi di consolidare le falesie di arenaria e calcare su cui sono state costruite sembra definitivamente tramontata. Le scogliere sono troppo friabili e l’azione degli agenti atmosferici renderebbe impossibile ogni tipo di intervento. Dunque, il futuro delle torri, già pesantemente intaccate come nel caso di quella di “Sa Mora”, in piedi quasi per miracolo, dipenderà dalle decisioni che verranno prese durante un tavolo tecnico convocato a Cagliari il 27 ottobre. Da una parte ci sarà la Conservatoria delle coste che, come nel caso di “Scau ‘e Sali”, spinge per spostare le torri e ricostruirle in zone più sicure. Dall’altra, la Soprintendenza per i beni architettonici che, seguendo le direttive del Ministero, non ammette questo tipo di spostamento e dunque preferirebbe lasciare che la natura faccia il suo corso. L’eventuale spostamento delle torri comporterebbe grossi rischi per gli operai, che sarebbero costretti a lavorare in condizioni di sicurezza precaria. Ma in caso contrario, bisognerà salutare per sempre tutte le torri sul mare. «Il processo erosivo innescato lungo le coste occidentali della Sardegna è aumentato in maniera esponenziale – ha detto Alessio Satta, direttore esecutivo della Conservatoria delle coste –. I dati registrato in questi ultimi anni sono davvero senza precedenti. L’intensità dei venti e la forza con cui le onde si infrangono sulle scogliere sono in aumento e, nel caso delle torri di San Vero Milis, credo che si possa parlare al massimo di una decina d’anni prima che vengano giù».

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