Un ostello ecologico nell’ex foresteria di Montevecchio

ARBUS. Un Eco-Ostello nella storica foresteria dei dirigenti della miniera, edificio stile rinascimentale nel cuore verde della pineta che avvolge l’intero borgo e lungo il viale che porta allo stadio da tempo in stato di abbandono. Lo realizzerà l’amministrazione comunale di Arbus (di cui Montevecchio è per metà frazione), proprietaria dell’immobile, in collaborazione con la Conservatoria delle coste, agenzia regionale di tutela ambientale e culturale dei litorali (e immediati entroterra) isolani. L’idea è quella di dare luogo a una struttura che non sia di esclusiva valenza ricettiva, ma un polo di sviluppo e strumento di valorizzazione dell’ambiente e del territorio at-traverso iniziative integrate che puntino alla promozione e alla conoscenza delle tradizioni, della cultura e della storia (appunto quelle minerarie) del territorio stesso. Il progetto di Eco-ostello proposto dalla Conservatoria nell’ambito del programma “Camp Italia1”, prevede la riabilitazione e la riconversione di una serie di immobili localizzati in aree costiere di particolare pregio paesaggistico e ambientale e l’avvio di attività ricettive secondo la tipologia degli ostelli della gioventù. Finora sono tre, in tutta l’isola, gli immobili interessati su cui effettuare l’intervento: l’ex asilo e poi ospedale di Buggerru, un immobile nell’isola dell’Asinara e appunto la foresteria dirigenziale di Montevecchio. Qui ci saranno ottanta posti letto al piano rialzato e al primo, mentre nel vastissimo interrato saranno ospitati un pub, un wine bar e un ristorante tipico a impostazione biologica. Apertura prevista entro il 2013. Visibilmente soddisfatto per la realizzazione dell’Eco-ostello e per il recupero della pregiato edificio di Montevecchio, ceduto al Comune dall’Igea nel 2001 e finora lasciato chiuso e inutilizzato, il sindaco, Francesco Atzori, che così porta a casa un importante successo per la sua amministrazione, cosa che non erano state capaci di fare quelle precedenti. «Stiamo per firmare l’accordo di programma con la Conservatoria – spiega il primo cittadino arburese –, l’intervento sarà a totale carico dell’agenzia regionale delle coste, il Comune mette di suo l’immobile. Il fine della Conservatoria è quello di ridurre il carico antropico sui litorali e mettere in atto iniziative funzionali al rispetto massimo dell’ecosostenibilità e al risparmio energetico. L’Eco-ostello avrà tutte queste caratteristiche». Turismo giovanile, convegnistica, formazione, stage universitari: la struttura sarà aperta tutto l’anno e avrà molteplici potenziali fruitori. Ma c’è anche lo sport. L’amministrazione comunale punta a riadattare lo stadio, anche questo immerso nel verde del bosco di pini, per destinarlo ai ritiri delle squadre. Il Cagliari lo fece negli anni Sessanta, chissà che dopo Milanello e Asseminello non si vada verso Montevecchiello.

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